Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Nel post precedente si è tanto parlato di Hiroshima e inevitabilmente si è discusso della bomba atomica e di tutto quello che ruota attorno ad essa; ma si è anche accennato che la città non è solo quello. Innanzi tutto essa è situata nell’estremità ovest dell’isola Honshu, e quindi richiede un bel viaggio in treno per essere raggiunta, circa tre ore, se si parte da Kyoto. Il viaggio è affascinante (Shinkansen con Japan Rail Pass), si attraversano piccole cittadine intervallate da chilometri di ridente campagna… Quasi quasi la prossima volta chiedo se hanno bisogno di un bracciante agricolo.
Hiroshima è la città tristemente nota per essere stata rasa al suolo dalla prima bomba atomica1. Siamo andati a visitarla il 9 agosto, tre giorni dopo l’anniversario dell’esplosione, avvenuta il 6 agosto 1945 alle 8.15 am, ad un’altezza di 550 metri dal suolo, quota scelta non a caso, in modo da poter provocare molti più danni di un esplosione al suolo.
Eccoci di nuovo con un’altra tappa del nostro fantastico viaggio in Giappone. Himeji non è sicuramente la classica metropoli giapponese, è una piccola cittadina nella regione del Kansai, facile da visitare se è di stanza a Kyoto e se soprattutto si possiede uno Japan Rail Pass. Non è ricca di attrazioni turistiche, anzi, ce n’è solo una ma famosa in tutto il mondo: Himeji-jo, il castello di Himeji; noto anche come Shirasagijō che significa Airone bianco, soprannome legato all’imponente figura bianca che sovrasta tutta la città. Si tratta di un’opera risalente al periodo Sengoku, e con altri due castelli Kumamoto e Matsumoto fa parte dei cosiddetti “tre castelli giapponesi”; esso però è l’unico inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità UNESCO.
Questo interessante articolo è scritto dalla nostra amica Catia, che ringraziamo davvero tanto per la sua disponibilità.
La tecnica dell’arte di fare i bonsai nasce in Cina , ma viene perfezionata in Giappone, in quanto i giapponesi, si sa “copiano” e migliorano quello che il mondo offre loro. Tale tecnica si chiama seishi, cioè dare forma o coltivare: in pratica un bonsai altro non è che un albero in miniatura in vaso, non si deve pensare però che la pianta soffra, date le ridotte dimensioni, altrimenti non farebbe la sua naturale vegetazione, e in alcuni casi i frutti. Il bonsai 盆栽 viene coltivato in vasi ristretti e, per renderlo forte e sano, si procede con la potatura delle sue radici (ogni pianta ha il suo tipo di rinvaso, non deve essere fatta a caso, per questo è meglio sempre informarsi nei negozi, o nei vivai, se la pianta ha già subito delle cure).
Setsuna Mudo, e’ un ragazzo di sedici anni dall’apparenza davvero normale, che vive la sua vita dividendosi tra scuola e amici. A parte questo il giovane ha un grave problema: nutre un amore incestuoso, ancora inconfessato per la sorella Sara, che cerca in ogni modo di reprimere, evitando di vedere la ragazza. Cio’ non fa altro quindi che allontanarli e farli sentire sempre piu estranei e distanti. Come se non bastasse, ben presto Setsuna comincia ad essere pedinato da strani individui che si dichiarano essere demoni e che dicono al ragazzo di essere la reincarnazione di Alexiel, angelo organico femminile ribellatosi a Dio e punito da quast’ultimo.
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