Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Non ne capisco il motivo, ma quando tornato a casa ho parlato degli onsen giapponesi, tutti hanno tirato fuori il pudore che neanche sapevano di avere. Gli onsen sono delle stazioni termali, indicati sulle mappe da un simbolo molto particolare ♨, generalmente posizionati in campagna. Essi sono molto frequentati in Giappone e presenti un po’ ovunque, data la particolare situazione geotermica del paese, un rito irrinunciabile per rilassarsi con la famiglia, la fidanzata, gli amici… volendo anche da soli, com’è capitato a me. I giapponesi considerano importante la “comunione in nudità”, per abbattere le barriere e conoscere altre persone, cosa difficile da capire per noi occidentali, ma è solo un preconcetto, una volta averli provati non si può che rimanere colpiti dall’atmosfera rilassante. Volevo andarci sin da quando siamo atterrati a Narita, ma le cose da fare erano tante e l’esperienza è sempre stata rimandata. Arrivati a Kyoto, ormai stanchi per i numerosi giorni senza riposo decidemmo che aveva bisogno di un po’ di riposo, quale meta migliore se non delle rilassanti terme? Al tourist information nella stazione di Kyoto, chiedemmo informazioni sugli onsen in zona, e ci furono date più scelte, non sapendo quale scegliere chiedemmo ulteriori indicazioni ad una delle ragazza dell’ufficio prenotazione dei biglietti shinkansen (riserved seat ticket office); ci disse che lei era stata in un paesino non vicino a Kyoto ma dove erano situai i migliori onsen della regione del Kansai: Kinosaki.
Questo articolo è stato scritto dalla nostra Catia, che dall’ultimo dei suoi viaggi nel paese del Sol Levante ci ha portato le sue impressioni su questo luogo davvero particolare che ha visitato. Non possiamo far altro che ringraziarla!!!
Un vero paradiso per gli Otaku che ricordiamo vuole dire fissati, in questo caso di Hello Kitty o Kitty Chan in giapponese, e’ sicuramente visitare la casa/negozio a Tokyo.
Non e’ un grande magazzino bensi’ un parco divertimenti per bambini e adulti, in cui si puo’ trovare, dentro: la casa di hello kitty (c’e’ una fila immane), l’auto, il negozio per adulti in cui si trovano sia la biancheria, sia oggetti per la vita di ogni giorno, come ombrelli, scarpe , borse ecc e non mancano gli oggetti per la casa come frullatori, tostapane, computer portatili…
In un piccolo villaggio che affaccia sul mare vive un ragazzino di nome Monkey D. Rufy che passa il tempo a fantasticare sul suo sogno di diventare un pirata e per riuscire nel suo scopo cerca di convincere un vero capitano di una nave pirata, Shanks il rosso, ad arruolarlo nella sua ciurma. Chiaramente Shanks prende le parole di Rufy come il capriccio di un bambino e non gli da alcuna retta. Un giorno in un’osteria dell’isola, di proprietà di una ragazza di nome Makino, irrompono una banda di masnadieri a capo della quale c’è un ricercato di nome Higumo. Questi sbeffeggiano e umiliano i pirati di Shanks, il quale, sorprendentemente non reagisce alle loro provocazioni. Rufy, interpretando il gesto di Shanks come un gesto da codardo, ruba un piccolo forziere che appartiene a Shanks e ne mangia il contenuto, ovvero uno strano frutto gigante dalla forma singolare. Il frutto che Rufy ha mangiato non è però un frutto qualsiasi: esso appartiene alla categoria dei frutti del diavolo e precisamente è il frutto Gom-Gom che all’istante trasforma il ragazzo in un essere fatto di gomma. Il potere dato dal frutto del diavolo non è però esente da conseguenze, infatti i frutti del diavolo precludono a chi li mangia la possibilità di poter nuotare.
Nobuta wo produce si può tradurre letteralmente come produrre Nobuta, chi è Nobuta? Andiamo per ordine: questo dorama è un telefilm ambientato nell’ambito scolastico giapponese; in una tipica classe superiore, o come personalmente me la immagino. La socità giovanile giapponese è spietata, l’essere alla moda e la popolarità sono per i ragazzi qualità fondamentali. Che cosa accade se non è cosi? Protagonisti del dorama sono tre ragazzi: Kiritani Shuji, voce narrante del dorama, Kusano Akira, suo compagno di classe e Kotani Nobuko, una ragazza da poco arrivata nella scuola.
Gatsu è uno strano individuo che sembra vagare senza meta in un tempo molto simile al nostro basso medioevo. Quello che salta subito agli occhi guardandolo è sicuramente il fatto che gli manca un occhio, ed ha impiantato un braccio metallico al posto di quello vero. Come se non bastasse si porta dietro una spada enorme, davvero di dimensioni spropositate, ma che sa maneggiare con una destrezza unica. Durante il suo viaggio questo strano personaggio si imbatte in Pak, un piccolo elfo preso di mira da alcuni loschi individui. Gatsu lo salva, e l’elfo, gli è cosi riconoscente da unirsi al suo viaggio senza staccarsi un attimo dal suo salvatore, non senza il disappunto di Gatsu. Il “Guerriero Nero” porta sul suo collo una strana cicatrice, che all’improvviso comincia a sanguinare, proprio mentre viene attaccato dall’esercito del signore del castello di Coca, un tiranno locale. La battaglia è cruenta, e diventa ancora piu sorprendente quando l’avversario di Gatsu, dall’apparenza normale, assume le sembianze di un rettile gigantesco!
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