Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
L’articolo di oggi è dedicato a un antico gioco giapponese: lo shogi. Esso è un gioco da tavola, ed ha molte affinità con gli scacchi, di cui, erroneamente, ne è considerata una variante. La somiglianza è legata principalmente all’obiettivo, quello di catturare il re nemico, e ad alcuni pezzi di gioco, ma sono molte le caratteristiche proprie di quelli che potremmo definire gli scacchi giapponesi. La base del gioco è una scacchiera leggermente rettangolare di ottantuno caselle, nove per lato, non differenti per colore, all’interno delle quali, in una disposizione non comune sono sistemati, quaranta pezzi. I pezzi, a differenza degli scacchi, sono caratterizzati da un unico colore, poiché, possono essere usati da entrambi i giocatori. Hanno una forma pentagono allungato; per distinguere l’appartenenza dei pezzi, basta osservare la loro punta che è diretta verso l’avversario. Il nome, composto da due ideogrammi, è scritto su una faccia del pezzo. Nel tempo sono stati distribuiti anche shogi con simboli più intuitivi, a causa della presunta difficoltà di riconoscere i caratteri giapponesi, ma non si sono diffusi, perché una volta provato il gioco è veramente facile riconoscere i differenti simboli.
Muoversi in una città straniera non è mai semplice, soprattutto se grande; per quanto le nostre città possano sembrare estese, non è possibile fare un confronto con le grandi metropoli del mondo, figuriamoci con una delle più grandi: Tokyo. Come detto in uno dei post precedenti, sapersi orientare è importante per sfruttare al massimo i giorni che si trascorrono in territorio giapponese, e devo dire che la metropolitana ci ha aiutato enormemente. Ogni città ha un mezzo di trasporto caratteristico: Kyoto e Hiroshima hanno un servizio bus eccellente, Himeji, per quanto piccola, può essere tranquillamente visitata a piedi o con le biciclette; girare per Tokyo è impossibile senza la metropolitana; non che essa non abbia altri mezzi di trasporto ma il rapporto qualità/prezzo è in questo caso insuperabile; anche se come diremo in seguito, il prezzo non è proprio abbordabile. La metropolitana di Tokyo è la più estesa al mondo, questo poiché serve non solo la città di Tokyo, ma in esteso tutta la grande area; benché le stazioni siano concentrate all’interno dei ventitré ku.
Ecco un altro articolo scritto dalla nostra Katia, che questa volta ci parlerà di pietre davvero molto particolari…
Suiseki in giapponese すいせき o 水石, significa pietra lavorata dall’acqua, sono pietre trovate allo stato naturale che hanno forme animali o quanto meno figure gradevoli, in grado di favorire la meditazione.
la parola si compone in 2 parole sui “acqua” e seki ” pietra” in Cina dove quest’arte e’ nata significa pietra dello studioso. I Suiseki sono presentati in 2 maniere diverse : con un basamento in legno chiamato chiamato dai, la forma cinese piu’ decorata e’ chiamata daiza, l’altro modo e’ il suiban cioe’ una base in ceramica o terracotta dello spessore di 1/7 fino 1/10 a seconda dell’altezza della pietra. il suiseki come sopra scritto non e’ una pietra qualunque, bensi’ hanno forme, colore e struttura. Si distingue in 2 categorie cioe’ pietra paesaggio san-sui-seki , oppure la pietra oggetto cioe’ il keisho seki.
Salve ragazzi questo post è dedicato a pubblicizzare una mostra che sicuramente appassionerà tutti coloro che amano la cultura e l’arte del Sol Levante e che ci ha segnalato un nostro “lettore”, ovvero Jean Claude Capello:
“Sono Jean-Claude e sto terminando i materiali grafici per la mostra di Ukiyo-e che si terrà a Bologna dal 17 ottobre all’11 gennaio presso il Museo Civico Archeologico.
Dato l’argomento mi permetto di scrivervi questa mail in modo da informarvi ed eventualmente far sapere in giro attraverso il vostro network di questa iniziativa che ci è costata molta fatica.”
Il sito della mostra è (ancora in allestimento) :
Per ulteriori informazioni invece vi rimandiamo al sito personale di Jean Claude:
http://www.jeanclaudecapello.com/
Quante volte in uno dei vostri anime o manga preferiti avete visto i vostri eroi mangiare quella polpetta bianca e nera e vi siete domandati di cosa si trattasse? Questo articolo vi darà la risposta definitiva (
almeno si spera…) a questa vostra curiosità sulla cucina giapponese!
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