Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni

La Torre di Tokyo

4 lug 2008 Autore: geomerlin | Postato in: Il nostro Viaggio|
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Tokyo Tower di giorno

La Torre di Tokyo è stata realizzata nel 1958(costruzione voluta dal governo giapponese del dopoguerra, a simboleggiare la rinascita del Giappone come potenza economica) ed è una struttura di supporto delle antenne per la trasmissione di segnali radio e televesivi. E’ alta 333 metri(tutt’oggi la più alta torre di acciaio auto-portante), quindi circa 9mt in più della Tour Eiffel, della quale è spudoratamente una copia,con uniche differenze proprio l’altezza e i colori “base”, bianco e rosso(scelti in accordo con regolamenti di sicurezza per la navigazione aerea). Di notte poi questa struttura diviene un vero è proprio spettacolo da ammirare,in quanto è splendidamente illuminata,color arancio in inverno e bianche in estate e in occasione di alcuni eventi (Natale, World Diabetes Day, apertura della Fifa World Cup ed altri) sono state utilizzate colorazioni particolari.

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L’Ambasciata Italiana

3 lug 2008 Autore: geomerlin | Postato in: Il nostro Viaggio|
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Per gli Italiani che si recano a Tokyo, è assolutamente indispensabile visitare la nostra ambasciata, conoscere le persone che ci lavorano, ritrovando così un “modus operandi” che ci riporta per un attimo a casa.

Residenza Ambasciatore

Il giardino dell’Ambasciata è uno dei più antichi di Tōkyō, già residenza di Matsudaira Ōkinokami. Il giardino certamente esisteva  fin dal XVII secolo e della sua antichità sono testimoni gli alberi secolari. Si tramanda sia stato disegnato dall’abate buddhista Takuan Oshō (1573 – 1645) ed ha conservato la sua tipica struttura giapponese: su una delle piccole colline sorge tuttora un piccolo santuario Shinto, che risale verosimilmente alle origini del giardino.

Santuario Shinto

Le azalee, le ortensie e le varietà arboree conferiscono al giardino un’atmosfera peculiare, a seconda delle stagioni dell’anno. Nel periodo Edo un evento storico di particolare interesse ebbe luogo nel giardino della residenza di Matsudaira. Il 4 febbraio del 1703 vi si diedero la morte dieci dei quarantasette rōnin resi immortali nella cultura giapponese dall’opera teatrale “Chūshingura”. Una parte del laghetto sembra sia stata ottenuta rimuovendo la terra del luogo dove avvenne il suicidio, permettendo così di formare la collinetta artificiale che si trova nella parte più remota del giardino. Su questa collinetta è stata eretta, nel 1939, una stele commemorativa dell’avvenimento con incisioni in italiano e giapponese.

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Il Sakè e le altre bevande

2 lug 2008 Autore: junior2001 | Postato in: La cucina|
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Il sakè(freddo) è presente sia nel bicchiere che nel sottobicchiere di legno

Il Sakè (in giapponese letteralmente bevanda alcolica) è sicuramente la bevanda giapponese piu nota nel resto del mondo. E’ naturalmente una bevanda alcolica, anzi di più è una delle bevande con la più alta concentrazione di alcool al mondo (anche il 20% in quello in diluito). Ottenuta con un processo particolare definito fermentazione multipla parallela viene pastorizzata fin dal periodo Muromachi (XV secolo), ben quattro secoli prima che tale tecnica venisse introdotta in Europa da Pasteur. Non tutti sanno che il Sakè nasce dalla fermentazione del riso, ne esistono vari tipi e il suo sapore varia in base alla qualità della materia prima, al metodo di fermentazione e ai processi successivi alla fermentazione. Esso si puo bere o freddo con ghiaccio o riscaldato ad una temperatura di circa 45 gradi.

Diverso dal Sakè e lo Shochu, un distillato con circa il 25 % di volume alcolico, più forte di wisky e sakè ma decisamente buonissimo, ottenuto dal distillato di patate dolci, orzo, castagne, riso. Diversamente ciò che si può pensare le aziende Giapponesi che producono Sakè nonostante esso sia sempre piu apprezzato in varie parti del mondo sono in crisi, a causa della diminuzione del consumo interno di tale bevanda, ciò dovuto soprattutto all’ americanizzazione e occidentalizzazione delle nuove generazioni, che preferiscono ormai bevande piu “globali” a quelle tradizionali. Infatti attualmente ci sono circa 1500 aziende in Giappone, laddove nel 1988 ce n’erano circa 2500.

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Ken il Guerriero – La leggenda di Hokuto

30 giu 2008 Autore: hiei | Postato in: Anime e Manga|
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Tu ormai sei morto”: Sono trascorsi 25 anni dalla prima volta in cui si sentì pronunciare questa battuta in TV, diventata in seguito celeberrima. Era la serie animata “Ken il guerriero” (Hokuto no Ken), tratta dall’omonimo fumetto (1983) creato dal duo Buronson e Tetsuo Hara, opera considerata nel mondo del fumetto giapponese e internazionale un vero e proprio ‘cult’, con più di 1 milione di copie vendute, ed ancora oggi nella top ten dei più venduti. Nonostante l’inesorabile scorrere del tempo, le anime combattive e furenti dei guerrieri delle scuole di Hokuto e di Nanto  continuano a brillare nel cuore dei numerosi fan di tutto il mondo:  la saga di “Ken il guerriero” suscita  interesse e  curiosità anche nella nuove generazioni.  Kenshiro è un’opera fiume entrata nel cuore dei suoi fan e diventata un punto di riferimento per tutta la produzione grafica giapponese, con i suoi richiami alla tradizione samurai e al mondo delle arti marziali. “Ken il guerriero” è testimone della prolifica produzione nipponica dei primi anni ’80 ed ha anticipato altre serie di successo come “I cavalieri dello Zodiaco”, “Dragon Ball” e “City Hunter”.

Ken il Guerriero

La saga può essere paragonata a quella di Guerre Stellari per la sua evoluzione multi-generazionale -- intesa sia in termini di spettatori, sia in riferimento alle generazioni dei personaggi coinvolti nelle vicende narrate -- e per il suo sviluppo multi-supporto: fumetti,  serie televisive, lungometraggi e OAV (film pensati per la distribuzione home video). Inoltre, sebbene siano chiari i riferimenti alle antiche arti orientali, la caratterizzazione dei personaggi come eroi mitici, le vicende amorosose che fanno da trait-d’union, i grandi ideali per cui sono chiamati a sacrificarsi avvicinano “Ken Il guerriero” ad una narrazione epica di stampo occidentale.
In passato, gli autori Buronson e Tetsuo Hara, per via della serializzazione della storia del loro fumetto, decisero di concentrarsi quasi esclusivamente sull’aspetto ‘action’ della vicenda,  tralasciando così episodi che avrebbero messo troppo a nudo il lato sentimentale e il profilo psicologico dei guerrieri, evitando così il rischio di distogliere l’attenzione dallo sviluppo più prettamente eroico e combattivo delle avventure del protagonista Kenshiro. La stessa linea venne adottata anche per la serie televisiva prodotta dalla Toei Animation e andata in onda in Giappone per la prima volta dal 1984 al 1988.
Oggi, a 25 anni di distanza,  è stata sritta una nuova saga che riprende le vicende narrate nella prima serie dando finalmente spazio a quegli episodi lasciati da parte, evidenziando anche il profilo psicologico dei personaggi e realizzando battaglie spettacolari con incredibili effetti visivi. Questa imponente battle saga si svilupperà in 5 capitoli-lungometraggi, ognuno dei quali sarà raccontato dal punto di vista di uno dei suoi leggendari protagonisti:
Ken il guerriero -- La leggenda di Hokuto” Director’s Cut, “Ken il guerriero -- La leggenda di Julia”, “Ken il guerriero -- La leggenda di Raoul”, “Ken il guerriero -- La leggenda di Toki” e infine “Ken il guerriero -- La leggenda di Kenshiro”

Altro elemento interessante di “Ken Il guerriero -- La leggenda di Hokuto” è costituito dalla versione Director’s cut della quale Buronson e lo stesso Horie vanno fieri. Horie stesso ha dichiarato di aver aggiunto ben due scene che nella prima versione del lungometraggio erano state eliminate e di aver modificato e migliorato circa la metà delle scene. L’intenzione di Horie, unita alla volontà di Buronson e Hara, è quella di migliorare la qualità delle animazioni per i prossimi quattro episodi, conferendo un impatto visivo maggiore, grazie a nuove soluzioni tecnologiche nelle tecniche di animazione.
In occasione del 25ennale dalla nascita di Ken il guerriero, il pubblico potrà finalmente godere della spettacolarità delle immagini e delle memorabili sequenze di azione che hanno contribuito a rendere Kenshiro un eroe intergenerazionale ancora oggi in grado di appassionare milioni di fan in tutto il mondo.Vi riporto di seguito il video del trailer  e la galleria immagini distribuita da Mikado…..gustatevi il tutto  :mrgreen: !

I Dorayaki

29 giu 2008 Autore: hiei | Postato in: La cucina|
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I dorayaki sono un tipico dolce della pasticceria giapponese che consiste di due fette di pasta simile a quella del pancake il cui ripieno è farcito dalla marmellata Anko preparata con i fagioli rossi Azuki. Il sapore ed il colore dell’Anko lo rendono confondibile con la  marmellata di castagne (esperienza personale fidatevi 8-O ). In giapponese dora significa “gong” e originariamente1 il dolce consisteva di una sola fetta, tuttavia nel corso del tempo sono state elaborate alcune varianti, come il mikasa, tipico dell’area del Kansai2.

Dorayaki

Dorayaki 2

I dorayaki sono molto conosciuti in occidente perchè il famosissimo eroe animato Doraemon deve proprio il suo nome a questo dolce di cui va ghiottissimo. Infatti nel corso della serie il tema del dolcetto preferito dal gattone blue è stato più volte ripreso e vi sono stati dedicati diversi episodi. Tutt’oggi esiste  anche una azienda dolciaria che vende i “Doraemon Dorayaki”, una versione in serie limitata del dolce, ogni anno da marzo a settembre.

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  1. La sua preparazione avvenne per la prima volta ad opera della pasticceria Usagiya di Ueno.
  2. In particolare a Nara e Osaka.

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