Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni

Yokai Ningen Bem: Bem il Mostro Umano

10 ago 2008 Autore: junior2001 | Postato in: Anime e Manga|
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Bem Anime

Tre sinistri personaggi possono trasformarsi in creature spaventose, tuttavia hanno un profondo senso di giustizia e aiutano gli umani in difficoltà, con la continua speranza di poter diventare anch’essi esseri umani. La storia comincia con la comparsa di Bero (colui che definirei il protagonista nonostante il titolo non renda l’idea), che è appeso a testa in giù come i pipistrelli a un ponte ferroviario. Poi arrivano gli altri due spettri. Bem che nel suo vero aspetto assume le sembianze di un essere bestiale, e Bera, la sua compagna. Come già detto questi tre mostri, costituiscono un trio di viaggiatori molto particolare, infatti, non sono assetati di sangue come si possa pensare, ma dedicano la loro vita a proteggere gli esseri umani dalle minacce del regno delle tenebre. Hanno poteri straordinari e nonostante essenzialmente siano dei mostri deformi, li mettono sempre al servizio dei più deboli e degli indifesi, e nel corso dell’opera affronteranno e sconfiggeranno tutti gli incubi peggiori degli esseri umani, come vampiri, streghe, licantropi e demoni. Purtroppo alla fine impareranno a loro spese la crudeltà degli uomini e il loro terrore verso la diversità.

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Samurai Hideyoshi

Hideyoshi aveva realizzato sul finire del XVIsec. l’unità dell’arcipelago. Tale unità, però, riposava solo sulla forza delle armi: fu Iyeyasu a renderla definitiva dandole un solido fondamento amministrativo e giuridico. Egli si fece conferire dall’imperatore il titolo ereditario di shogun (1603) e stabilì la sede del suo governo a Yedo (l’odierna Tokyo). Ridusse tutti i daimyo sotto il suo controllo attraverso una fitta rete di spie, costringendo i parenti prossimi dei daimyo a vivere alla sua corte quali ostaggi e gli stessi daimyo a risiedervi periodicamente. La stessa corte imperiale fu sottoposta alla sorveglianza costante dei funzionari shogunali delegati a Kyoto. Per quanto riguarda la politica estera, Iyeyasu e i suoi successori fecero di tutto per isolare il Giappone dal resto del mondo; a partire dal 1624 decreti di espulsione colpirono gli stranieri e solo pochi mercanti cinesi e olandesi confinati nell’isola di Deshima, in prossimità di Nagasaki, furono ammessi a commerciare nel 1640 attraverso funzionari shogunali in veste di intermediari. Fu vietato ai Giapponesi di espatriare sotto pena di morte (1633) e il tonnellaggio delle navi mercantili fu limitato così da rendere impossibile la navigazione oceanica (1637). Naturalmente i primi a soffrire di questa politica di isolamento furono i missionari e gli indigeni convertiti. Nel 1637 scoppiò nella penisola di Shimabara una rivolta tra la popolazione giapponese convertita al cristianesimo che terminò con lo sterminio di 37.000 insorti. Da questo momento il cristianesimo cessò di esistere in Giappone come religione organizzata. L’epoca Tokugawa, culminata nel periodo Genroku (1687-1709), fu caratterizzata dalla rapida ascesa della borghesia cittadina, mentre diminuiva in proporzione l’influenza della vecchia casta dirigente dei daimyo, legata a un’economia agricola.

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Yoritomo

Dopo la sua vittoria sui Taira, Yoritomo, capo del clan Minamoto, si proclamò (1192) generalissimo (shogun) creando così una nuova istituzione, lo shogunato, destinata a durare fino al 1867. Egli elesse a capitale la città di Kamakura, 20 km a sud di Yokohama, e dopo aver ripartito le province tra i suoi compagni d’armi instaurò una vera dittatura. Il sorgere di questo nuovo regime non provocò tuttavia la fine del regime imperiale e lo shogunato si incorporò nelle strutture preesistenti. L’imperatore, la sua corte, i suoi ministri continuarono a risiedere a Kyoto, ma la macchina imperiale girava ormai a vuoto. Nell’epoca Kamakura (1192- 1333) si produsse un nuovo frazionamento del potere, questa volta a spese del regime shogunale. Dopo la morte di Yoritomo (1199) i suoi vicari (shikken), del clan Hojo, eliminarono definitivamente i Minamoto, poi si arrogarono il diritto di esercitare il potere derivato, dicevano i nuovi shogun, direttamente da Yoritomo. Gli usurpatori Hojo seppero conservare il potere per oltre un secolo (1200- 1333), che fu un periodo tra i più prosperi della storia giapponese: grazie all’energia di uno di essi, Tokimune, il Giappone riuscì a conservare la sua indipendenza minacciata da due tentativi di invasione mongola nel 1274 e nel 1281. Ma l’enorme sforzo finanziario compiuto nel corso della guerra contro i Mongoli (si erano dovute fortificare le coste dell’arcipelago) aveva rovinato le finanze shogunali, mentre i grandi daimyo (signori feudali) del Sud-Est manifestavano velleità di indipendenza.

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Devilman: il capolavoro di Go Nagai

31 lug 2008 Autore: junior2001 | Postato in: Anime e Manga|
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Copertina Devilman

Akira e’ un ragazzo normale, rimasto orfano dopo un incidente in montagna accaduto ai suoi genitori, viene adottato dai Makimura, amici dei suoi genitori. Il giovane, un pò imbranato, frequenta la scuola come tutti ed e’ innamorato di Miki, una sua compagna di classe e figlia dei Makimura. Rio, il suo migliore amico gli dice un giorno di essere in pericolo, che tutta l’umanita’ e’ in pericolo! I demoni infatti, che hanno abitato la terra milioni di anni fa e che ora giacciono ibernati sui monti dell’Himalaya, si sono risvegliati e progettano di fare della razza umana il loro banchetto personale… Per cercare di contrastarli l’unica maniera e’ intrappolare il potere e la furia di un demone nel corpo di un uomo, dominare un demone col cuore e la ragione umana… I due quindi organizzano un rituale per attrarre i demoni e l’esperimento riesce! Akira si fonde col demone Amon diventando un Devilman, meta’ uomo e meta’ demone. Lui combattera’ contro l’esercito dei demoni per salvare l’umanita’.

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La scuola giapponese

30 lug 2008 Autore: junior2001 | Postato in: Curiosità|
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Facciata di una classica scuola

Il sistema scolastico giapponese è molto differente da quello occidentale e si caratterizza rispetto al nostro per l’assoluta centralità che assume il rispetto per le regole e per l’omologazione al quale deve adeguarsi ogni singolo studente. L’istruzione obbligatoria comincia a sei anni con la scuola elementare che dura fino a dodici, poi ci sono tre anni di medie inferiori ai quali si aggiungono tre anni di medie superiori non obbligatori, formando un sistema del tipo 6 – 3 – 3. Per gli studenti affetti da disabilità fisiche e psichiche invece sono previste a differenza del nostro ordinamento scuole speciali che assicurano ai ragazzi un percorso perfettamente parallelo a quello dei bambini normali ma separato. I corsi cominciano in Aprile nel periodo della fioritura dei ciliegi e terminano il 31 marzo dell’anno successivo. La giornata dei giovani studenti Nipponici comincia alle ore 8 di mattina e termina alle 15 del pomeriggio, poi si prosegue con le attività dei club scolastici che possono protrarsi anche oltre alle 17. Si frequenta anche il sabato mattina e quando c’è da fare le pulizie, (poiché in Giappone non esiste la figura del bidello) che sono eseguite a turno da tutti gli studenti.

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