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Domenica 5 Settembre, durante il Gran Premio di Moto2 di San Marino, è tragicamente morto Shoya Tomizawa. Aveva appena 20 anni (era nato il 10 Dicembre 1990). Il pilota è caduto in piena accelerazione ed è stato poi investito da due piloti che lo seguivano immediatamente: Alex De Angelis e Scott Redding. Nonostante i tentativi di rianimazione, a causa delle gravi lesioni riportate, la situazione del giovane pilota giapponese è apparsa subito disperata. È ufficialmente morto presso l’Ospedale di Riccione, dove era stato ricoverato d’urgenza, alle 14:20. L’incidente ha lasciato tutti sotto shock.
Il pilota De Angelis, fortemente provato per ciò che è accaduto, ha dichiarato “di aver fatto di tutto per centrare la moto e non Tomizawa”. La gara delle Moto Gp è stata vinta da Daniel Pedrosa che però a fine gara è stato informato della morte del pilota giapponese: “Non ci sono parole. La gara è stata perfetta, ma la testa adesso è da un’altra parte”. Duro il commento anche di Valentino Rossi: “Quando succedono queste cose il resto non conta, noi siamo stati informati alla fine della nostra gara”.
Fonti: Cronaca Live, Gazzetta
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Un Commento a "Muore un motociclista giapponese in GP2"
se cade un italiano subito fermare e poi nonostante questo se avevano fermato la gara probabilmente i due piloti seguenti nn avrebbero investito Shoya Tomizawa e forse poteva vivere ,e un altro particolare quando hanno messo il corpo di Shoya Tomizawa nell’ambulanza la vettura andava piano nel senso ormai è morto . Non sono daccordo lo dico apertamente
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