A renderlo noto è stato pochi giorni fa il consiglio scolastico della prefettura di Kochi, che ha anche annunciato anche il conseguente provvedimento.

Lo spiacevole incidente è il seguente: il capo insegnante di una scuola elementare nella prefettura di Kochi, di circa 50 anni, lo scorso 24 Giugno ha messo in bocca ad un bambino un pezzo di gesso. Il maestro aveva precedentemente avvisato tutta la classe che chiunque avesse sbadigliato in classe avrebbe ricevuto questo tipo di trattamento. Un bimbo però aveva risposto che “non gliene importava” e si era messo in seguito a sbadigliare. Cosi l’insegnante lo ha praticamente “gessato” infilandogli in bocca un pezzo di gesso di circa 3 cm per un paio di secondi. Il bambino il giorno dopo non è venuto a scuola e si è ripresentato a scuola per gli ultimi quattro giorni precedenti la pausa estiva.

La punizione data dal consiglio scolastico al docente è la decurtazione dello stipendio del 10% per i prossimi tre mesi (una punizione che appare oggettivamente molto blanda, a maggior ragione se si considera l’eccessiva difesa a spada tratta dei figli da parte dei genitori nella scuola italiana). L’insegnante si è pubblicamente scusato e ha assicurato che cercherà di fare meglio in futuro (e a questo punto le battute si sprecherebbero :-D ).

Fonte:  Japan Today