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L’agenzia nazionale di Polizia giapponese ha recentemente diramato le statistiche riguardo al numero di suicidi commessi in Giappone nel 2008. Purtroppo le statistiche sono decisamente poco incoraggianti: i 4850 individui che hanno commesso un suicidio lo scorso anno e la cui età si assestava nella fascia che va dai 30 ai 40 anni rappresentano il numero più alto da quando sono iniziate le rilevazioni annuali, ovvero dal 1976. L’incremento è stato costante sin dal 1992, periodo in cui si stava esaurendo la bolla dell’economia giapponese.
Analizzando nel dettaglio le statistiche si nota che anche per quanto riguarda coloro che si sono tolti la vita e che erano nell’età che va dai 20 ai 30, c’è stato un notevole incremento: i 3438 suicidi rappresentano infatti la seconda peggior statistica degli ultimi 10 anni.
Alle famiglie delle vittime è stato chiesto di compilare un questionario in cui indicare il probabile motivo del suicidio del familiare, con una possibile scelta tra 54 cause differenti. Nel particolare, per quanto riguarda i 30enni, le cause che sono attribuite come preponderanti sono “il fallimento nel trovare un lavoro”, “fallimenti nel proprio lavoro” e “problemi coi colleghi”, il che dimostra il particolare attaccamento dei giapponesi alla cultura del lavoro e del dovere.
Fonte: The Mainichi Daily News
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Un Commento a "Record di suicidi tra i 30enni in Giappone"
Terribile.
Mi pare anche nel nord Europa, dalle parti di Svezia e Finlandia c’è un alto tasso di suicidi.
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