1 ¥

Le banconote utilizzate ai giorni nostri sono vere opere d’arte e, come avviene ovunque nel mondo, rappresentano la storia e la cultura del paese che le utilizza, usarle e guardarle è un modo un po’ diverso per conoscere qualcosa in più della nazione che ci ospita. A dispetto delle monete, la loro storia in Giappone è molto più recente, e fanno la loro comparsa solo l’otto settembre 1885, a seguito della nuova legge monetaria del 1871 che introdusse un sistema di suddivisione decimale e, a causa dell’alto valore dello yen (ricordiamo che circolavano i sen e i rin), fino a pochi anni dopo la seconda guerra mondiale erano in circolazione tagli da uno, cinque, dieci e cinquanta yen. L’inflazione ha spinto i prezzi su, aumentando l’utilizzo di tagli piccoli, che sono poi stati soppiantati con le monete, e necessitando l’utilizzo di banconote dal valore nominale maggiore.

Il sette gennaio del 1950 fu introdotta la prima banconota da 1000 yen, negli anni a seguire furono introdotte anche le prime versioni delle banconote da 5000 e 10000. Oggi in Giappone, in corso di validità vi sono i tagli da 1000, 2000, 5000 e 10000 yen. Negli anni vi sono state più versioni delle stesse banconote, quelle che oggi sono usate furono introdotte nel 2004, ad eccezione di quella da 2000, che fu introdotta appunto nel nuovo millennio, in occasione del Summit G8 tenutosi a Okinawa.

1000 ¥

La banconota da 1000 yen ha sulla parte frontale Hideyo Noguchi, un medico e famoso batteriologo; fu lui che a inizio secolo getto le basi per la conoscenza e successiva cura della sifilide, oltre che a importanti ricerche per la febbre gialla, la poliomelite e il tracoma; che non riuscì a terminare per la morte accorsa a causa delle malattie che stava studiando. Sul retro è raffigurato il monte Fuji e fiori di ciliegio, elementi tanto cari ai giapponesi.

2000 ¥

La banconota da 2000 yen non ha un’elevata circolazione anche se tuttora in corso e il motivo è molto semplice: non è utilizzabile nella maggior parte dei distributori automatici che si trovano in Giappone, poiché non essendo questi abilitati a restituire banconote da 1000, andrebbero subito a esaurire tutte le monete. Il monumento rappresentato nella parte frontale è Shurei-mon (Porta Shurei), esso è la porta più famosa del castello Shuri, costruito attorno al 1450, uno dei simboli più noti di Okinawa. Lo Shurei-mon (originariamente Taiken-mon) fu costruito nel 1528 e l’iscrizione sulla parte superiore della porta recita “Paese della cortesia” a ricordare le doti innate di accoglienza e cordialità della popolazione di Okinawa. Lo Shurijō (il castello Shuri) fu completamente distrutto durante la II guerra mondiale (Battaglia di Okinawa – 1945) e nell’immediato dopoguerra sulle fondamenta del castello, fu costruita l’Università delle isole Ryūkyū (1950). In seguito, però, furono ricostruiti vari mon (porta) dell’antico castello, fra cui lo Shurei-mon, ricostruito nel 1958, sino alla completa ricostruzione del castello sul sito originario e lo spostamento dell’Università in un nuovo campus. La scena sul retro della banconota raffigura invece un momento narrativo tratto dal Genji monogatari (’Storia di Genji’, scritto attorno al 1000). L’autrice di questo classico della letteratura giapponese, Murasaki Shikibu è raffigurata in basso, nell’angolo di destra.

5000 ¥

Il biglietto da 5000 ha sulla parte frontale Ichiyō Higuchi, una scrittrice dell’era Meiji morta a soli ventiquattro anni di tubercolosi. All’età di circa venti anni, scrisse la sua prima novella e dopo aver rifiutato una proposta di matrimonio, si trasferì in un famoso quartiere a luci rosse dell’epoca, nell’attuale Tokyo. Qui nei due anni successivi scrisse i suoi due maggiori lavori per i quali e ricordata ancora oggi: Ōtsugomori e Takekurabe. Il primo romanzo (L’ultimo giorno dell’anno), racconta delle vicissitudini di una giovane donna per estinguere i debiti di famiglia, mentre il secondo la vita di una bellissima ragazza Midori in preparazione al suo futuro di prostituta d’alto bordo. Ichiyō è la prima donna reale cui è stato concesso l’onore di apparire sul fronte di una banconota. Sul retro invece è raffigurata una pianta d’iris.

10000 ¥

La banconota da 10000 è quella che negli anni ha subito meno cambiamenti, sulla parte frontale è sempre rappresentato Fukuzawa Yukichi, una delle figure più autorevoli d’inizio novecento, e considerato tra i fondatori del Giappone moderno. Descrivere la sua vita richiederebbe troppo tempo e spazio, basti pensare che egli oltre ad essere un politico e ambasciatore all’estero, era una persona colta che si dilettava con tutte le forme di arte, dalla scrittura all’interpretazione e a lui si deve la fondazione della Keio University, una delle maggiori università del paese. Sul retro è raffigurata la statua di una fenice, che si trova nel tempio Byōdō-in, situato nella città di Uji nella prefettura di Kyoto, lo stesso che è raffigurato sulla moneta da dieci yen.

Conoscere la storia delle monete e banconote non è importante per un viaggio all’estero, fondamentale è comprenderne il valore. Ormai è passato circa un anno e mezzo dal nostro viaggio in Giappone, abbastanza per progettarne un altro; ma non avevamo fatto i conti con la “crisi” mondiale. In questo periodo generale di recessione, vi è stato un profondo sconvolgimento delle gerarchie monetarie internazionali: cosi come dollaro e sterlina sono scese di valore, yen e yuan cinese sono aumentati, rendendo il cambio più svantaggioso per gli europei che come noi volevano recarsi nell’estremo oriente.

€ / ¥

Ricordo che noi riuscimmo a cambiare un’euro per circa 165 yen, il tasso di cambio aggiornato ad ieri è 118,93 yen, il che significa una perdita di circa il 30% del valore della nostra moneta, il che si traduce in viaggi e acquisti più costosi… Perchè sembra che il Giappone si stia allontanando? Il sogno di tornarci rimane, è solo un po’ meno reale. Voi che ne dite?