Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Muoversi in una città straniera non è mai semplice, soprattutto se grande; per quanto le nostre città possano sembrare estese, non è possibile fare un confronto con le grandi metropoli del mondo, figuriamoci con una delle più grandi: Tokyo. Come detto in uno dei post precedenti, sapersi orientare è importante per sfruttare al massimo i giorni che si trascorrono in territorio giapponese, e devo dire che la metropolitana ci ha aiutato enormemente. Ogni città ha un mezzo di trasporto caratteristico: Kyoto e Hiroshima hanno un servizio bus eccellente, Himeji, per quanto piccola, può essere tranquillamente visitata a piedi o con le biciclette; girare per Tokyo è impossibile senza la metropolitana; non che essa non abbia altri mezzi di trasporto ma il rapporto qualità/prezzo è in questo caso insuperabile; anche se come diremo in seguito, il prezzo non è proprio abbordabile. La metropolitana di Tokyo è la più estesa al mondo, questo poiché serve non solo la città di Tokyo, ma in esteso tutta la grande area; benché le stazioni siano concentrate all’interno dei ventitré ku.
Essa è gestita principalmente da due compagnie: la Tokyo Metro e la Toei. La prima compagnia è sicuramente la più famosa e usata, è caratterizzata dalla “M” bianca su sfondo azzurro e gestisce nove delle tredici linee della metropolitana. La Toei invece gestisce le restanti quattro linee ed è rappresentata da una specie di ombrello verde, che è poi il simbolo del governo metropolitano di Tokyo. Ogni linea è caratterizzata da un colore e da una lettera, che sono rappresentati davvero ovunque, inoltre ogni stazione è indicata da un numero a numerazione progressiva tra i due capilinea. Guardando la mappa, si può però notare che le linee rappresentate sono molte di più: questo perché all’interno della città vi sono altre linee gestite dall’East Japan Railway, facente parte del JR Group, il più grande gruppo ferroviario giapponese. Di proprietà della JR è il famoso anello ferroviario che circonda il centro di Tokyo: la Linea Yamanote (山手線 Yamanote-sen). Da sola essa trasporta l’equivalente dell’intero sistema trasporti di New York, ed è perciò una delle linee metropolitane più grandi del mondo; a questo proposito ci siamo imbattuti in un evento che si potrebbe definire più unico che raro, una stazione della metropolitana completamente vuota, di seguito allego le foto, perché capisco che la cosa è alquanto improbabile.
Il percorso della Yamanote disegna un anello intorno al centro della città ed ha un significato anche simbolico, poiché visto dall’alto il percorso assume la forma di mano di Buddha, come a proteggere Tokyo. La frequenza e l’efficienza della metropolitana sono un qualcosa che le nostre città non possono far altro che sognare, in Giappone rappresentano la normale consuetudine; la Yamanote Line rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero sistema: All’ora di punta ci sono treni ogni 2.5 minuti. Essi sono dotati di aria condizionata e di piccoli video posti sopra i finestrini, che durante il tragitto intrattengono i passeggeri con pubblicità o avvisano circa le prossime fermate. Una delle sue stazioni, Shinjuku, è la più trafficata del mondo. A questo proposito, mi è dispiaciuto non aver mai visto, i “buttadentro” dai guanti bianchi, cioè gli addetti della stazione il cui compito è aiutare i passeggeri ad entrare nelle carrozze quando queste abbiamo ormai raggiunto la propria capienza massima.
Benché in Giappone l’inglese sia una lingua quasi sconosciuta, il sistema sub-urbano è facilmente utilizzato da chi è completamente all’oscuro circa la lingua giapponese; le biglietterie possono essere utilizzate impostando la lingua inglese, cosi come in inglese sono annunciate le fermate, che non sono rappresentate solo con i kanji o kana ma anche in rōmaji. Oltre ad un’enorme sensibilità per le persone non vedenti, ma questo non è solo una caratteristica della metro, in pratica in tutta la città ci sono percorsi pedonali speciali. Nonostante essa sia il modo migliore per muoversi a Tokyo, essa non è attiva a tutte le ore; non vorrei sbagliare ma credo che per quando riguarda la metro Il primo treno parte alle 4:30, ma la Yamanote è chiusa fino alle 6:00; l’ultima corsa è effettuata verso mezzanotte. Scesi in metropolitana, solitamente vicino ai varchi d’ingresso vi sono un numero enorme di macchinette stracolme di tasti, e sovrastate da una cartina gigante della rete sub-urbana di Tokyo, il costo del biglietto è legato al chilometraggio che si percorre, solitamente è facilmente individuabile la stazione in cui ci si trova, e seguendo i colori caratteristici di ogni linea, e conoscendo il numero dalla fermata cui ci si vuole recare, sotto a essa vi è il prezzo in yen del biglietto da comprare. Il prezzo minimo è di 160 yen, circa un 1.20€ per arrivare fino a 300 yen, cioè 2.20€. Per il turista, o in generale, per chi utilizza spostarsi molto con la metro, vi è la possibilità di acquistare biglietti giornalieri a 710 yen; ma nel caso la vostra unica meta non sia solo Tokyo, come già detto altre volte, il consiglio è premunirsi di un Japan Rail Pass. Nel caso non ci si riesca a orientare tra le varie destinazioni, è possibile prendere il biglietto dal costo minimo e salire tranquillamente in treno, arrivati a destinazione, sempre vicino alle uscite vi sono delle macchinette per l’adattamento della tariffa: s’inserisce il biglietto che si possiede, e nel caso fosse richiesto, s’introduce la differenza tra quello richiesto e quello già pagato; da notare quindi che è fondamentale conservare il biglietto; esso più che per entrare in metropolitana è necessario per uscirne. Per ultimo vorrei dire che la metropolitana è un punto fermo di tutti i manga, anime o dorama ambientati in Giappone, ma particolarmente a Tokyo, al momento non ne ricordo uno (ambientato ai giorni nostri) in cui il protagonista non salisse su un treno o passare fuori a una stazione della metro; in particolare, il protagonista di un anime di cui abbiamo parlato poco tempo fa, Ryo Saeba accettava i propri incarichi su una lavagnetta di una stazione della Yamanote. E in metropolitana, che un semplice otaku è diventato Densha Otoko, nell’omonimo dorama.
Per i nostalgici o per chi sogna ancora di andare in Giappone, di seguito vi è un link ad uno sito nel quale è possibile scaricare i jingle e gli annunci di arrivo alle principali stazioni di Tokyo: http://www.hatsumelo.com/line1, (sarebbe fantastico poter inserire gli stessi all’apertura dei post dedicati ai vari quartieri di Tokyo, ma la cosa non è semplice, il nostro migliore webmaster ci lavora da un po’).
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