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L’articolo di oggi è dedicato a un antico gioco giapponese: lo shogi. Esso è un gioco da tavola, ed ha molte affinità con gli scacchi, di cui, erroneamente, ne è considerata una variante. La somiglianza è legata principalmente all’obiettivo, quello di catturare il re nemico, e ad alcuni pezzi di gioco, ma sono molte le caratteristiche proprie di quelli che potremmo definire gli scacchi giapponesi. La base del gioco è una scacchiera leggermente rettangolare di ottantuno caselle, nove per lato, non differenti per colore, all’interno delle quali, in una disposizione non comune sono sistemati, quaranta pezzi. I pezzi, a differenza degli scacchi, sono caratterizzati da un unico colore, poiché, possono essere usati da entrambi i giocatori. Hanno una forma pentagono allungato; per distinguere l’appartenenza dei pezzi, basta osservare la loro punta che è diretta verso l’avversario. Il nome, composto da due ideogrammi, è scritto su una faccia del pezzo. Nel tempo sono stati distribuiti anche shogi con simboli più intuitivi, a causa della presunta difficoltà di riconoscere i caratteri giapponesi, ma non si sono diffusi, perché una volta provato il gioco è veramente facile riconoscere i differenti simboli.
Sono due le caratteristiche del gioco che lo rendono, almeno per me, molto più complessi degli scacchi: la promozione (come avviene per la dama) e il paracadutaggio. La zona di promozione per ciascun giocatore consiste nelle tre traverse più lontane dal giocatore stesso. Se la mossa di un pezzo inizia o finisce nella zona di promozione, allora questo giocatore può scegliere se promuovere il pezzo alla fine del suo turno di gioco. La promozione è indicata capovolgendo il pezzo alla fine della mossa e mostrando così i caratteri del pezzo promosso indicati sulla faccia inferiore. Quando sono catturati, i pezzi perdono il loro status di promossi. I pezzi catturati, inoltre, sono acquisiti dal giocatore che ha eseguito la cattura e che può rimetterli in gioco sotto il proprio controllo. A ogni turno di gioco, anziché muovere un pezzo sulla scacchiera, un giocatore può prendere un pezzo che ha in precedenza catturato e rimetterlo in gioco su una casella libera, rivolto verso l’avversario. Ogni giocatore, a inizio partita possiede: un Re, due Generali Oro, due Generali Argento, due Cavalli, due Lance, una Torre, un Alfiere e nove Pedoni. Come per altri giochi strategici da tavolo, il movimento del pezzo dipende dalla natura dello stesso, per spiegarli mi aiuterò con le similitudini dei vari pezzi con quelli presenti nel gioco degli scacchi. Il re è essenzialmente lo stesso, si muove di una casella alla volta in tutte le direzioni. Il generale oro, ha molte affinità con il re, esso non può essere promosso, e si muove anch’esso di una casella, in tutte le direzioni tranne quelle diagonali posteriori. Il generale argento, che promosso diventa oro, si muove di una casella, o in tutte le tre direzioni procedendo davanti o nelle diagonali posteriori. I cavalli, che promossi diventano generali oro, si muovono come nel gioco degli scacchi a L, due caselle in avanti e una lateralmente. La lancia si muove di un numero indefinito di caselle, ma solo in avanti, essa, come i cavalli e i pedoni evolve in generale oro. La torre e gli alfieri sono simili a quelli del gioco degli scacchi, inoltre evolvendo, aggiungono i movimenti del re, una casella, nelle direzioni prima non consentite. I pedoni si muovono di una casella alla volta in avanti, promossi, si muovono come il generale oro. Quest’articolo vuole solo essere una fugace introduzione al gioco, che è abbastanza popolare in Giappone, si stima che sono circa dieci milioni le persone che ne conoscono le regole, e che si è diffuso all’estero, anche grazie a manga e anime. Data la complessità del gioco, un personaggio che lo pratica nasconde un’elevata intelligenza, vedi Shikamaru Nara nel manga Naruto, oppure a esso sono legati situazioni comiche di piccoli imbrogli, come le partite tra Genma Saotome e Soun Tendo, nel manga Ranma ½.
Non è un gioco comune, ma vale la pena conoscerlo; online è inoltre possibile giocarci gratuitamente http://www.playok.com/intl/it/shogi. Come nel golf, sono previsti una serie di handicap, permettendo cosi di giocare anche con persone con un livello di conoscenza del gioco differente.
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