Anche la Banca del Giappone ha gettato tutto il suo peso e le sue potenzialita’ contro la crisi economica globale, iniettando sul mercato monetario ben 2.000 miliardi di yen, pari a oltre 14 miliardi di euro: 1.000 miliardi al mattino, e altrettanti il pomeriggio, per poi drenare 800 miliardi di yen, con una mossa che ha indotto gli analisti a ipotizzare un conseguente allentamento delle tensioni in atto nell’ambito creditizio. E’ stato il diciannovesimo giorno lavorativo di fila in cui l’istituto centrale nipponico ha pompato denaro nel sistema finanziario al fine di sostenerlo, ma l’operazione odierna ha superato per entita’ le dimensioni di quelle precedenti e, soprattutto, non e’ giunta da sola. Il ministro delle Finanze, Shoichi Nakagawa, ha infatti annunciato un pacchetto di ulteriori misure, tra cui un sensibile ammorbidimento delle restrizioni per il riacquisto delle proprie stesse azioni da parte delle banche. Possibile inoltre un congelamento delle cessioni di titoli bancari relativi a enti controllati dallo Stato. La Borsa di Tokyo ha bene accolto i provvedimenti: a meta’ giornata si era infatti impennata addirittura del 13,04%, agevolata in tale repentino rialzo dall’analogo andamento di Wall Street e delle piazze europee.

Fonte : agenzia AGI