Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Parlando con alcuni amici ho scoperto che chi non è appassionato del Giappone fa un po’ di confusione circa le basi del perfetto “giappo-filo”; cioè il sapere dove e come si vuole andare; ho deciso quindi di tentare di fare un po’ di chiarezza, partendo dalla capitale, perché forse è attorno ad essa che si generano le maggiori confusioni. Ci è stato chiesto dove si trovi Akihabara, il che ha reso urgente questo post, poiché forse alcune cose sono state date erroneamente per scontate. Tempo fa è stato scritto un articolo circa la geografia e la divisione amministrativa del Giappone, ora ci concentriamo solo sulla città più grande: 東京. Si fa presto a dire Tokyo, con questo nome si è solito indicare più di una cosa: c’e’ la città, la prefettura e con il nome di grande Tokyo s’indica un insieme di quattro prefetture.
Partiamo in ordine inverso di presentazione. La grande area di Tokyo è l’insieme di quattro prefetture: Tokyo, Chiba, Kanagawa e Saitama, ha un’estensione di 13555 km2 e per fare un confronto, è grande quasi quanto la Campania, solo che ha oltre trentacinque milioni di abitanti e da sola ha un prodotto interno lordo superiore a quello dell’Italia. Nonostante sia molto estesa, essa è quasi interamente servita dalla metropolitana, il che rende gli spostamenti veramente facili all’interno della stessa; raggiungere altre città, quali Yokohama e Kamakura, è stato facile come spostarsi tra due diversi quartieri. La prefettura di Tokyo, è il cuore pulsante della grande area, essa si estende per 2187 km2 ed è abitata da più di dodici milioni di persone. Se la grande area potrebbe essere paragonata a una regione, la prefettura è l’analogo delle nostre provincie, e secondo ciò possiamo dire che come provincia è alquanto piccolina, grossa approssimativamente quando due volte la città di Roma, ma in termine di popolazione dobbiamo immaginare che tutti gli italiani dell’Italia meridionale abitino nella stessa città, il che rende il pensiero alquanto caotico. Infine la città di Tokyo, estesa quanto circa la metà della capitale d’Italia, ma abitata da oltre otto milioni di persone, ciò la rende la quindicesima città al mondo per popolazione, quanto la grande area è la prima al mondo tra le aree urbane più popolose al mondo. La città è divisa in ventitré quartieri speciali, cioè municipalità autogovernate. I quartieri (区 ku) si trovano in altre grandi città giapponesi, ma quelli di Tokyo sono un caso speciale perché sebbene siano autonomi, ognuno con un suo governo locale, devono allo stesso tempo funzionare insieme senza problemi come un’unica grande entità urbana nella parte centrale di Tokyo. Benché si chiamino quartieri, essi sono molto estesi (da dieci a sessanta km²) e densamente abitati (da 40.000 a 830.000). Una curiosità circa i 23区, ognuno è caratterizzato da una bandiera, come le contrade a Siena, non è dato sapere se esiste tra loro la stessa rivalità.
Non è possibile certamente parlare di tutti, ma brevemente sono illustrati quelli da noi più citati:
Minato: è il quartiere dove era situato il nostro albergo, dove è ubicata la torre di Tokyo, il tempio Zojoji, un numero enorme di ambasciate, oltre a Shimbashi, distretto colmo di grattacieli nuovissimi.
Shinjuku: il centro di smistamento di Tokyo, ovunque andassimo, passavamo da qua (anche perche qualche volta ci siamo persi), sede del governo metropolitano e famoso per i grattacieli e le insegne al neon, la maggior parte degli screensaver che si trovano su internet, sono vedute di Shinjuku. Famoso per la vita notturna, e per il meglio noto sub-quartiere Kabukicho.
Shibuya: il ku per i giovani, quello della moda, della musica, dei love hotel e della statua di Hachico, punto di ritrovo unico al mondo, se dovete incontrarvi con qualcuno, non c’è posto migliore. Facente parte di Shibuya è anche Harajuko, con le sue vie per lo shopping e le mode giovanili e Omotesando, meta irrinunciabile per gli appassionati di architettura.
Chiyoda: il cuore della città, qui è situato il palazzo imperiale, immenso polmone verde, qui si può trovare la stazione di Tokyo, labirinto su più livelli e sempre qui è situato il santuario Yasukuni, il discusso santuario scintoista. Ritornando alle ragioni del post, in questo ku si trova Akihabara, luogo che altre volte abbiamo definito il “paradiso degli otaku“.
Taito: è il quartiere di Ueno, dove non solo vi è il famoso Zoo, ma un complesso di parchi e musei, tra cui il Tokyo National Museum, l’unico forse di una certa rilevanza. Un quartiere tranquillo, lontanto dal caos dei grattacieli, il posto adatto per pomeriggi di relax.
Chuo: in questo quartiere è situato il famoso Tsukiji e Ginza è un suo distretto, famoso per i grandi magazzini, ristoranti e caffè; il tutto immerso nel lusso (i restanti screensaver di Tokyo, ritraggono Ginza).
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2 Commenti a "Tokyo: un pò di chiarezza"
Che bel articolo! Complimenti!
e gli altri ku?
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