Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Eccoci di nuovo con un’altra tappa del nostro fantastico viaggio in Giappone. Himeji non è sicuramente la classica metropoli giapponese, è una piccola cittadina nella regione del Kansai, facile da visitare se è di stanza a Kyoto e se soprattutto si possiede uno Japan Rail Pass. Non è ricca di attrazioni turistiche, anzi, ce n’è solo una ma famosa in tutto il mondo: Himeji-jo, il castello di Himeji; noto anche come Shirasagijō che significa Airone bianco, soprannome legato all’imponente figura bianca che sovrasta tutta la città. Si tratta di un’opera risalente al periodo Sengoku, e con altri due castelli Kumamoto e Matsumoto fa parte dei cosiddetti “tre castelli giapponesi”; esso però è l’unico inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità UNESCO.
Arrivati in città, come si vede dalla cartina, non c’è molto da fare, scesi dal treno, dopo esserci fermati come di consueto al tourist information per rifornirci di cartine, ci avviammo verso il castello. La distanza fino al castello è poco più di un chilometro, ma è sconsigliabile farla a piedi, soprattutto d’estate, camminando pero si può godere dalla vista di una cittadina diversa dalle altre e dello spettacolo offerto da questa imponente rocca.
Arrivati, superato il fossato esterno e dopo aver fatto una piccola fila per i biglietti, il sito è, infatti, il più visitato in Giappone, si può iniziare il giro per il castello, tra stanze arredate e torri difensive, tra spazzali per l’adunate delle truppe e quello per l Harakiri, il suicidio rituale. Come nelle nostre città mediavali, ognuna delle famiglie che hanno posseduto il castello ha lasciato, un pò ovunque, il proprio stemma, uno è incredibilmente identico allo sharingan presente nel manga Naruto.
Il castello è costituito da un donjon, cioè una torre fortificata di cinque piani e tre più piccoli e occorrono circa un paio di ore per vedere tutte le parti nel suo complesso, e se proprio volete fermarvi o siete stanchi, aspettate comunque di arrivare alla fine del percorso dove potete godervi una splendida vista dalla sommità della torre. Compreso nel prezzo del biglietto, a destra del castello, oltre il fossato si trova il Koko-en, una ricostruzione degli alloggi dei samurai dove se volete potete partecipare alla famosa cerimonia del tè. Quello che stupisce di questa struttura è il giardino, non è grandissimo, ma gli alberi sembrano dei bonsai-giganti, colpiscono per le loro forme, che sembrano naturali, ma presentano un sistema di pali di sostegno e funi che non utilizzeremmo neanche per una casa.
Sulla via del ritorno, ci spostammo dalla strada principale che collega il castello alla stazione, ed in una strada laterale Miyuki-dori Shopping Arcade, potemmo pranzare in un tipico ryotei, un ristorante più lussuoso del solito, non c’erano tavoli ma salette private, dove finalmente potemmo assaggiare il kaiseki, la nostra guida lo definisce come il “trionfo della cucina giapponese”, un piatto ottimo, irrinunciabile se siete vegetariani e/o amanti del pesce, ma attenti al prezzo, non è una portata economica.
34°50′22.81″N 134°41′35.75″E

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3 Commenti a "Himeji: l’Airone bianco"
bellissimo questo castello!!!!!!!!!!!
Non c’è che dire quando lo visiti ne resti veramente affascinato….
c’ero anche io
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