Per gli Italiani che si recano a Tokyo, è assolutamente indispensabile visitare la nostra ambasciata, conoscere le persone che ci lavorano, ritrovando così un “modus operandi” che ci riporta per un attimo a casa.

Residenza Ambasciatore

Il giardino dell’Ambasciata è uno dei più antichi di Tōkyō, già residenza di Matsudaira Ōkinokami. Il giardino certamente esisteva  fin dal XVII secolo e della sua antichità sono testimoni gli alberi secolari. Si tramanda sia stato disegnato dall’abate buddhista Takuan Oshō (1573 – 1645) ed ha conservato la sua tipica struttura giapponese: su una delle piccole colline sorge tuttora un piccolo santuario Shinto, che risale verosimilmente alle origini del giardino.

Santuario Shinto

Le azalee, le ortensie e le varietà arboree conferiscono al giardino un’atmosfera peculiare, a seconda delle stagioni dell’anno. Nel periodo Edo un evento storico di particolare interesse ebbe luogo nel giardino della residenza di Matsudaira. Il 4 febbraio del 1703 vi si diedero la morte dieci dei quarantasette rōnin resi immortali nella cultura giapponese dall’opera teatrale “Chūshingura”. Una parte del laghetto sembra sia stata ottenuta rimuovendo la terra del luogo dove avvenne il suicidio, permettendo così di formare la collinetta artificiale che si trova nella parte più remota del giardino. Su questa collinetta è stata eretta, nel 1939, una stele commemorativa dell’avvenimento con incisioni in italiano e giapponese.

Stele commemorativa Ronin

Vi consigliamo di prenotare la visita, sarete guidati da una persona veramente gentilissima, Kenji Kanzaki, l’Addetto Stampa dell’Ambasciata, parla correttamente italiano avendo studiato a Milano: è una fonte inesauribile di consigli per la visita della città!

E mi raccomando, attenti alle zanzare, il laghetto è micidiale!!!

Ambasciata dal satellite

35°39′3.65″N 139°44′30.94″E