Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Passeggiando per le strade del Giappone non si può fare a meno di notare una curiosa particolarità di questa affascinante nazione: I distributori automatici. Certo i distributori automatici sono entrati da molto tempo nella nostra vita, in Italia cosi come nel resto del mondo, e nessuno si sorprenderebbe di ascoltare che anche in Giappone è cosi.
Tuttavia ciò che rende il Giappone particolare ed unico è la presenza di queste macchine in forma estremamente capillare sul territorio, grazie soprattutto alla bassa micro-criminalità e tasso di vandalismo nelle strade, che rendono meno problematica la permanenza delle macchine all’aperto. Basti pensare che attualmente, in base a quanto affermato dalla JMVA1 sono presenti circa 5.52 milioni di distributori automatici sul territorio, il che determina il più alto rapporto distributore/popolazione, ovvero mediamente una macchina ogni 23 abitanti ed il più alto tasso di penetrazione sul territorio, calcolato rispetto all’estensione della superficie nipponica. In Giappone essi sono conosciuti come jidō-hanbaiki, dall’unione dei termini jidō (automatico), hanbai (vendita) e ki (macchina) o nella forma contratta jihanki. I jihanki sono una vera e propria fonte di guadagno per il commercio giapponese, si consideri infatti che l’ammontare derivante dalla vendita automatica è di quasi 6.95 trilioni di yen, ovvero 40 milioni di miliardi di euro 41 miliardi di euro (poco no?
). Sebbene alcuni ritengono che il primo distributore in Giappone fosse stato installato nel 1888 e vendesse sigarette, il primo distributore automatico ufficialmente installato risale al 1904, esso era fatto di legno e vendeva francobolli e cartoline.
Oggi invece i jihanki non si limitano a vendere banali francobolli e cartoline, ma il loro utilizzo è tra i più variegati ed incredibili (ed in alcuni casi al limite dell’assurdo). A questo proposito vi propongo una rapida carrellata di foto dimostrative per darvi un’idea del fenomeno. Partiamo subito con un “muro” di distributori di bevande (attenzione, piccolo consiglio, ci sono linguette azzurre e rosse sotto ogni bevanda, ed indicano il fatto che essa è dispensata fredda o calda):
Piccolo suggerimento derivante dall’esperienza personale, se siete alla ricerca di una bevanda rinfrescante sotto il caldo sole d’agosto (come è capitato a noi) non comprate il thè verde, che viene distribuito rigorosamente amaro! (anche se mi è capitato di leggere che ultimamente sono distribuite anche versioni dolci, ma nell’incertezza vi dico di non rischiare!). Siete alla ricerca di un qualcosa di più particolare? Allora date un’occhiata alla forma di questo distributore brandizzato Coca-Cola:
A questo punto mi direte “abbiamo bevuto, ma c’è qualcosa da mangiare?” eccovi subito servito un hanbaiki che vende sushi:
Vi servono prodotti Sony? date un’occhiata a questo distributore-negozio!
Invece per quelli che amano le forti emozioni (e qui mi fermo) abbiamo……
Infine un lampante esempio della capillarizzazione degli hanbaiki sul territorio:
Le ultime novità, legate chiaramente alla galoppante evoluzione tecnologica della nazione, che tendono a dare a queste macchine un comportamento sempre più sofisticato sono tendenzialmente due. Il primo è un sistema detto “Osaifu Keitai”, offerto da Docomo2, che permette di effettuare pagamenti attraverso il cellulare.
L’altro sistema è invece intrinsecamente legato agli hanbaiki che vendono sigarette, è infatti previsto per quest’anno (2008) l’utilizzo di una smart card, detta TASPO (contrazione di Tabacco Passport), in cui sono memorizzati i dati anagrafici del compratore e che permette, in base quindi all’età calcolata, di verificare se l’acquirente è abilitato all’acquisto (la vendita di sigarette è vietata a coloro che hanno meno di 20 anni).
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9 Commenti a "La mania dei distributori automatici"
Ma che bel blog! *_* Da ora in poi non mi negherò una visitina quotidiana!
Hanbaiki di Sushi XQ__ Potrei spendere tutti i miei soldi in quella macchinetta X°D
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Grazie mille per i complimenti e benvenuto! Ti incoraggiamo a darci suggerimenti e anche critiche che ci possano permettere di migliorare! Ciao!
Piccolo errore di calcolo
Un trilione sono mille miliardi, quindi 6.95 trilioni di Yen fanno circa 41 miliardi di euro (a 168 Yen per euro)
Si hai ragione, in effetti oggi il trilione viene comunemente indicato come mille miliardi, anche se in realtà nel sistema internazionale la sua valenza è quella di un miliardo di miliardi (10^18). Grazie per la segnalazione! Ciao
Fantasticissimo!!! Voglio andare in Giapponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee T_T
ihihih….ti assicuro che se ci andrai nn rimarrai delusa! davvero un’esperienza unica!
i distributori ci hanno evitato la disidratazione
il nostro è stato un tour del giappone da distributore a distributore! che caldo umido che è adesso nel paese del sol levante!!! ma di inverno i distributori che danno bevande fredde li convertono in dispensatori di bevande calde?!
si si, concordo, abbiamo assaggiato per sete le più disparate bevande….mmm nn penso perchè ci sono sempre bevande fredde e calde in ogni periodo dell’anno nei distributori…
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