Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Vi proponiamo oggi una breve introduzione sugli sport più popolari in Giappone, dei quali approfondiremo in seguito con ulteriori articoli tutti i dettagli e le regole. Essi come potrete notare sono l’ulteriore conferma di come la nazione del sol levante sia un perfetto mix di tradizione e occidentalizzazione.
Il Sumo (= Strattonarsi a vicenda)
Il sumo è uno degli sport della tradizione giapponese, benché si ritiene che le origini siano cinesi o coreane. E’ sostanzialmente una forma di lotta corpo a corpo in cui due lottatori maschi di corporatura possente, i rikishi, si affrontano all’interno di un cerchio detto dohyo con l’obiettivo di spingersi al di fuori del suo confine. Le caratteristiche distintive di questo sport conosciutissimo a livello mondiale sono soprattutto il particolare abbigliamento dei rikishi, i quali indossano unicamente una cintura di seta detta mawashi e le particolarissime ritualità collegate a questo affascinante sport. I tornei di sumo professionistico hanno luogo per sei volte all’anno, durano quindici giorni e si tengono rispettivamente nei mesi di Gennaio, Marzo e Settembre al Ryogoku Kokugikan1 di Tokyo, nel mese di Marzo ad Osaka, a Luglio a Nagoya e infine a Dicembre nella città di Fukuoka.
Il Kendo (= La via della spada)
Il kendo è uno sport di base simile alla scherma, ma che deriva dal kenjutsu, la più importante arte marziale praticata nell’antichità dai samurai. Anche per il kendo l’equipaggiamento è un elemento caratteristico distintivo, infatti i contendenti indossano una armatura detta bogu, composta rispettivamente da men (copertura per la testa e collo), do (corpetto rigido), tare (per coprire i fianchi) e kote (guanti rigidi). L’originaria katana è stata sostituita dal bokuto per quanto riguarda gli esercizi tradizionali e dallo shinai che è invece usato per i combattimenti veri e propri (jigeiko). Esso si pratica all’interno di un dojo, ovvero un’ampia stanza con pavimento ricoperto di parquet, in cui vanno osservate rigorose regole di comportamento.
Il Judo (= La via della cedevolezza)
Il judo è forse lo sport giapponese più conosciuto e praticato in tutto il mondo, ne è una evidente testimonianza il fatto che in occasione delle olimpiadi di Tokyo del 1964 è diventato ufficialmente uno degli sport olimpici. Il principio del judo consiste nella considerazione che il modo migliore per vincere una forza non è opporvisi ma sfruttarla e rigirarla a proprio vantaggio. Per questo il combattimento tra due lottatori è volto a sfruttare la forza dell’avversario per farlo cadere attraverso tecniche ben consolidate. I combattenti indossano una cintura (obi) colorata che indica il proprio livello di apprendimento e conoscenza. Anche il judo è solitamente praticato in un dojo, in particolare sopra ad un materassino detto tatami.
Il Karate (= Mettersi all’opera per fare il vuoto)
Il karate è una arte marziale che proviene dalla Cina attraverso il regno Ryukyu (l’attuale isola di Okinawa), ed è la fusione delle correnti del Kenpo (Cinese) ed del Te (autoctono). Esso prevede il combattimento a mani nude, con l’utilizzo unicamente di pugni e calci e senza alcun tipo di protezione da parte dei praticanti. Anche nel karate è previsto un ordinamento che certifica il livello raggiunto basato sul colore della cintura. Storicamente praticato solo da uomini, negli ultimi decenni questa arte è stata aperta anche al genere femminile.
L’ Aikido (= Via dell’armonizzazione dell’energia)
Il principio base dell’aikido è “non combattere la forza con la forza”, infatti questa moderna arte marziale giapponese (sviluppata a cominciare dagli anni trenta del ‘900 dal maestro Morihei Ueshiba) prevede l’apprendimento e la pratica di particolari posizioni solo per il piacere stesso della forma ed è specialmente popolare in patria tra gli anziani e le donne. L’aikido può essere praticato sia a mani nude che avvalendosi di armi tradizionali, quali ken (spada), jo (bastone) o tomaucci (pugnale).
Il Baseball
Ebbene Si! Il baseball è cosi popolare in Giappone che gli abitanti del sol levante sono sorpresi del fatto che gli americani lo ritengano un loro sport nazionale. E’ infatti molto raro che facendo zapping sulla tv nipponica non si trovi un canale che trasmette una partita di baseball (nazionale o del campionato statunitense)! La lega giapponese di baseball è organizzata in dodici team, sponsorizzati dalle major corporations, che si affrontano in stadi veramente dal fascino unico, quali il Tokyo Dome Stadium, situato nel parco divertimenti della Tokyo Dome City.
Il Calcio
Lo sport più popolare tra le giovani generazioni di giapponesi, il calcio negli ultimi anni in Giappone ha avuto una crescita esponenziale di popolarità, culminata nei ben noti (e tristemente famosi per noi) mondiali del 2002. Le squadre della J-League 1st division (L’equivalente della nostra serie A) si affrontano per determinare il campione del torneo, che ha accesso ad un turno preliminare da giocarsi con i campioni della federazione dell’Oceania per partecipare al campionato mondiale per club, il massimo torneo indetto dalla Fifa per squadre di club. Anche se la tecnica e la tattica del calcio in Giappone ha fatto molti passi in avanti, il torneo nazionale risulta ancora ben lontano dal livello degli omologhi campionati europei e sudamericani (abbastanza frequenti nella realtà sono scene che ricordano “Holly e Benji”, con squadre larghissime già nel primo quarto d’ora e gesti tecnici eseguiti con totale assenza di marcatura!).
Puroresu
Con il termine puroresu si è soliti indicare il wrestling praticato in giappone, infatti il termine deriva dalla contrazione dei termini Purofesshonaru (Professional) e Resuringu (Wrestling). Diverse organizzazioni giapponesi di wrestling hanno avuto un significativo tracollo in popolarità nella passati decenni principalmente a causa della mancata introduzione di nuovi talenti e per aver copiato diverse idee statunitensi rivelatesi in seguito fallimentari, determinando un notevole calo di interesse nei confronti di questo sport. Ciò che differenzia il puroresu dallo stile statunitense è che in ogni incontro si cerca di dare un forte senso di realismo all’azione, trasformando un match in una effettivo combattimento. Non si ricorre ad interferenze esterne o a favori arbitrali; comportamenti non leciti determinano forti cori di disapprovazione da parte del pubblico, a prescindere dalla notorietà del wrestler che ricorre alla scorrettezza. Ne consegue che nell’immaginario dei fans i wrestler sono considerati come veri e propri atleti.
Il Golf
Il golf rappresenta uno degli sport in ascesa nel cuore del popolo nipponico. Infatti il Japan Golf Tour, torneo organizzato dalla federazione giapponese e istituito nel 1976, rappresenta il terzo torneo mondiale in base alla grandezza del premio assegnato (dopo il tour PGA e quello europeo). Ad esso partecipano oltre a molti professionisti giapponesi, anche molti altri giocatori di altre nazioni.
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.
2 Commenti a "Introduzione agli sport giapponesi"
Ho praticato il karate per diversi anni e ne sono tuttora affascinato. L’ origine del karate non è cinese ma giapponese con influenze di stili kung fu. Inoltre non prevede l’ uso esclusivo di calci e pugni, al contrario a parte la testa e il tronco è possibile colpire l’ avversario con qualsiasi parte del corpo: gomiti, ginocchia, anche, dita, polsi, spalle…. Inoltre è comune anche l’ uso delle proiezioni( tipiche del judo) e delle leve di rottura( tipiche del Aikido e del Ju Jitsu); in altre parole è forse la più completa tra le arti marziali.
Caro Roberto il Karate, come scritto nell’articolo, è sicuramente di origini giapponesi (L’isola di Okinawa) ma la sua origine deriva da influenze sia autoctone che del Kenpo Cinese, questo volevamo intendere
Lascia un commento