Un piccolo Blog dedicato al paese del Sol Levante ed alle altre nostre passioni
Il Sakè (in giapponese letteralmente bevanda alcolica) è sicuramente la bevanda giapponese piu nota nel resto del mondo. E’ naturalmente una bevanda alcolica, anzi di più è una delle bevande con la più alta concentrazione di alcool al mondo (anche il 20% in quello in diluito). Ottenuta con un processo particolare definito fermentazione multipla parallela viene pastorizzata fin dal periodo Muromachi (XV secolo), ben quattro secoli prima che tale tecnica venisse introdotta in Europa da Pasteur. Non tutti sanno che il Sakè nasce dalla fermentazione del riso, ne esistono vari tipi e il suo sapore varia in base alla qualità della materia prima, al metodo di fermentazione e ai processi successivi alla fermentazione. Esso si puo bere o freddo con ghiaccio o riscaldato ad una temperatura di circa 45 gradi.
Diverso dal Sakè e lo Shochu, un distillato con circa il 25 % di volume alcolico, più forte di wisky e sakè ma decisamente buonissimo, ottenuto dal distillato di patate dolci, orzo, castagne, riso. Diversamente ciò che si può pensare le aziende Giapponesi che producono Sakè nonostante esso sia sempre piu apprezzato in varie parti del mondo sono in crisi, a causa della diminuzione del consumo interno di tale bevanda, ciò dovuto soprattutto all’ americanizzazione e occidentalizzazione delle nuove generazioni, che preferiscono ormai bevande piu “globali” a quelle tradizionali. Infatti attualmente ci sono circa 1500 aziende in Giappone, laddove nel 1988 ce n’erano circa 2500.
A dispetto di quanto si possa pensare il Giappone è anche produttore di un’ottima qualità di birra poco alcolica, dovuta forse al fatto che il luppolo sulle montagne del Giappone nasce e cresce in modo selvatico. Infatti girando qua e là per la nazione vi si trova una grande quantità di produzioni artigianali, molte volte a carattere familiare.
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