Questo è quello che si potrebbe definire un ritorno alle origini, abbiamo già detto che questo sito è nato grazie alla nostra passione per il Giappone ma non abbiamo spiegato come sia nato quest’amore. Cioè il perché anche ora che siamo a casa ci capita di ripensare alle mirabili fritture giapponesi, mentre camminiamo per le strade, rimpiangiamo quelle di Tokyo (un po’ meno quelle di Kyoto, forse perché lì ci siamo spinti un po’ oltre il centro città; non parliamo di Osaka). Per quale motivo il solo scrivere del Giappone ci renda felici, il calciomercato ci riporta alla mente le divise che comprammo della FC Tokyo. Il merito, o la colpa della nostra ossessione è stato il viaggio fatto l’estate scorsa dal 31 luglio al 16 agosto. Prima eravamo semplicemente affascinati dal Sol Levante, ora ne siamo innamorati, sempre nei limiti della morbosità. Le cose che abbiamo visto o fatto, vanno ben oltre un itinerario stenografico del nostro viaggio, ma comunque ci è sembrato opportuno presentarvelo, sia per soddisfare qualche vostra piccola curiosità, ma anche per chiedere il vostro parere, ma di questo ne parleremo più tardi.

Come già anticipato, la partenza è stata il 31 luglio alle ventidue, dall’aeroporto Fiumicino di Roma, e già qui la prima nota curiosa: noi siamo quattro amici che abitano nella provincia di Caserta, eravamo a 200 km da casa, aspettando un volo che ci avrebbe portato dall’altra parte del mondo, lì incontriamo un ragazzo delle nostre parti, come se non bastasse, egli frequenta la nostra stessa università, incredibilmente abita nello stesso paese di due di noi, se questo può sembrarvi assurdo, aspettate a leggere che la sua casa dista circa 100 metri dalla loro, non è strano?Una volta imbarcati e pronti per le classiche dodici ore di volo, iniziamo a pensare cosa fare in Giappone (è vero, avremmo potuto pensarci prima, ma era periodo d’esame,e la nostra perfetta conoscenza dell’inglese e i chili di guide ci avrebbero portato lontano). Il nostro viaggio era stato, infatti, preparato dall’agenzia, eravamo pieni di certezze:i voli di andata e ritorno, il nome degli alberghi a Tokyo e Kyoto, il Japan Rail Pass (www.japanrailpass.net) e la voglia di girare 24 ore su 24. Aiutati della (modestia a parte) capacità organizzativa di uno di noi, e dai punti di informazione presenti ovunque (dove potevamo parlare inglese, all’esterno dei quali abbiamo incontrato più persone che capissero l’italiano che anglofoni), nei giorni seguenti la nostra partenza questo è per sommi capi dove siamo stati:

1 / 8 mercoledì : Arrivo tardo pomeriggio, Aeroporto Narita, Hamamatsucho

2 / 8 giovedì : Vagabondaggio alla ricerca dell’ambasciata italiana, Tempio Zojoji, Tokyo Tower

3 / 8 venerdì : Tempio Zojoji, Visita all’ambasciata, Harajuku nel pomeriggio, Shibuya in serata

4 / 8 sabato : Palazzo imperale, Akihabara, Museo di storia

5 / 8 domenica : Giardini imperiali, Tokyo National Museum, Ginza

6 / 8 lunedì : Monte Fuji

7 / 8 martedì : Kamakura, Yokohama, Kabukicho

8 / 8 mercoledì : Spostamento a Kyoto

9 / 8 giovedì : Hiroshima

10 / 8 venerdì : Himeji

11 / 8 sabato : Vagabondaggio palazzo imperiale Kyoto, Kinkaku-ji, Altri Templi + mercatini

12/ 8 domenica : Osaka

13 / 8 lunedì : Palazzo Imperiale Kyoto

14/ 8 martedì : Kinosaki-Onsen

15 / 8 mercoledì : Shopping sfrenato Kyoto

16 / 8 giovedì : Spostamento a Tokyo, Ritorno

Detto questo, vorremmo il vostro parere, che cosa ne pensate? Che eccezionali mete ci siamo persi? Cos’altro avremmo potuto visitare? Il nostro maggior errore è stato non andare?

Non dimenticate di visitare il nostro forum, vi saremmo grati se lasciaste qualche idea per rendere ancora più speciale il nostro prossimo viaggio.