Harajuku è il quartiere di Tokyo noto per lo stile e le tendenze giovanili, ma soprattutto per essere la “patria” del Cosplay e Visual Kei. La zona ha due principali strade: Omotesandō e Takeshita.

Cosplay consiste nell’indossare un costume che rappresenti un personaggio riconducibile ai manga o anime e interpretarne il modo di agire. Ogni weekend, moltissimi adolescenti arrivano da tutte le zone della prefettura di Tokyo, con trolley pieni di vestiti, parrucche, trucchi, pronti a sfoderare la loro creatività. La maggior parte sono ragazze e per questo vengono chiamate Harajuku girls, e il loro unico scopo è divertirsi tutti insieme. Quello del Cosplay è un fenomeno nato negli anni ‘80, quando i giovani dell’epoca iniziarono a radunarsi in Omotesando vestiti in modo a dir poco “particolare.

Cosplay

Takeshita

Cosplay 2

Visual Kei é un sottogenere musicale giapponese del J-Rock sviluppatosi anch’esso negli anni ‘80, in parallelo al Cosplay. Le band si distinguono per la grande teatralità ed attenzione all’aspetto visivo e scenografico (costumi, scenografie, trucco), mentre per quanto riguarda la parte musicale, e possibile trovarne di appartenenti ad ogni genere musicale esistente, non a caso il Visual Kei è l’unico genere musicale che non si caratterizza per il sound, ma per il look. In particolare si possono trovare ancora oggi band che suonano sul “Jingu Bashi”, il ponte pedonale che collega il centro di Harajuku con Meiji Shrine. Anche nel Visual kei è diffusa la pratica del Cosplay, in riferimento però agli idoli musicali.

Visual Kei

Se dovete comprare souvenir vi consigliamo un negozio, l’Oriental Bazar, molto fornito che si trova su Omotesando, riconoscibile dalla struttura a forma di pagoda, si trovano molte cose belle a costi non elevati!

Ponte Jingu Bashi dal satellite

35°40′11.33″N 139°42′8.26″E